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La mia copertura finanziaria
HO DIRITTO A UNA COMPENSAZIONE FINANZIARIA SE, A CAUSA DELLA MALATTIA, RIDUCO LE MIE ORE DI LAVORO O SMETTO COMPLETAMENTE DI LAVORARE?

In caso di assenza dal lavoro di dipendenti per malattia si distinguono due casi: se il suo datore di lavoro ha stipulato un’assicurazione di indennità giornaliera di malattia, lei ha diritto all’80% del salario per 720 o 730 giorni su 900. È anche possibile che la polizza assicurativa preveda un’indennità giornaliera del 100% del salario. In assenza di un’assicurazione di indennità giornaliera, si applica quanto prescritto dalla legge (Art. 324a, par. 1 OR).

 

Se allo scadere del suo diritto a percepire lo stipendio è ancora non idonea al lavoro, potrà richiedere la pensione d’invalidità. È importante verificare per tempo i termini di presentazione, poiché l’eventuale  diritto alla pensione d’in-validità acquista efficacia solo 6 mesi dopo la presentazio-ne della domanda.

Prima di decidere sul futuro della sua vita lavorativa dovrebbe prendersi il tempo necessario per analizzare personalmente la situazione. Chieda a un consulente le-gale quali diritti le spettano dal punto di vista finanziario e a cosa deve prestare particolare attenzione. Anche la Lega contro il cancro può aiutarla. 

Non prenda decisioni affrettate. Si informi sui suoi diritti e sulle norme di lavoro ed esamini bene le sue condizioni finanziarie prima di decidere se sospendere temporaneamente o smettere completamente di lavorare.

DEVO FARE UN TESTAMENTO?

Un regolare testamento garantisce che i suoi beni e le sue proprietà personali, dopo la sua morte, saranno ripartiti secondo le sue volontà. È importante che lei abbia perfettamente archiviato e organizzato al meglio tutti i documenti importanti e che lei abbia istruito in merito qualcuno in cui ripone la sua fiducia.

Un testamento manoscritto deve essere integralmente scritto a mano e completo della data e della sua firma autografa. In alternativa, un notaio può redigere per lei un testamento pubblico. In assenza di testamento si applica automaticamente la successione regolata secondo le leggi.

DEVO FARE UN TESTAMENTO BIOLOGICO?

In un testamento biologico scritto lei dichiara quale terapia e quali misure desidera che vengano adottate per essere tenuta in vita artificialmente in caso di malattia molto grave. In particolare qui può stabilire quale cura e quali misure di natura medica vuole ricevere alla fine della vita, se non dovesse più essere in grado di comunicarle di persona.



MOSTRI E ILLUSTRI AL SUO MEDICO CURANTE E ALLA SUA FAMIGLIA IL SUO TESTAMENTO, BIOLOGICO, SE L'HA FATTO.

CON L'AVANZARE DELLA MALATTIA, ALCUNE PERSONE MODIFICANO LE PROPRIE VOLONTÀ E IDEE. OGNI TANTO VERIFICHI QUINDI SE IL SUO TESTAMENTO BIOLOGICO CORRISPONDE ANCORA ALLE SUE VOLONTÀ. SE APPORTA DELLE MODIFICHE AL SUO TESTAMENTO BIOLOGICO, INFORMI IL MEDICO E I CONGIUNTI.

Importante: per i documenti ufficiali come testamenti e testamenti biologici ci sono degli esperti. Si consulti con un avvocato. Si rivolga anche a un professionista per sistemare le sue questioni finanziarie.

DEVO PIANIFICARE IN ANTICIPO IL MIO FUNERALE?

Non può dirglielo nessuno: è una cosa che sente in sé stes-sa. Ritiene importante sapere come sarà tumulata? Allora dovrà parlarne con chi le sta vicino. Illustri le sue decisioni ed esprima le sue volontà. Forse desidera che la sua vita sia celebrata in un qualche modo quando è arrivata alla fine. Certamente desidera che il modo in cui sarà ricordata si addica a lei e alla sua vita.

È tutt’altro che facile fare questi discorsi. Anche per questo potrà cercare aiuto all’esterno.

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