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POSSO CONTINUARE A LAVORARE NONOSTANTE LA MIA MALATTIA ONCOLOGICA?

Tutto ciò dipende sia dal suo lavoro sia dalle altre circostan-ze della sua vita. Alcune donne possono continuare a lavo-rare  senza problemi durante la terapia, ad altre, al contra-rio, riesce molto difficile e altre ancora decidono di non lavorare. Per alcune donne è importante continuare a lavorare poiché poter proseguire la loro vita nel modo più regolare possibile, rappresenta per loro un grande aiuto.

Lei si accorgerà che con la malattia le sue priorità muteranno. È probabile che ogni tanto le venga l'idea di non lavorare più. Forse vorrebbe utilizzare diversamente il suo tempo piuttosto che impegnarsi nel lavoro. Naturalmente decidere di continuare a lavorare o meno, dipende anche dalla sua situazione economica.

Il lavoro è una componente significativa e importante delta vita. Nel dubbio se continuare a lavorare o meno, dovrà attendere l'inizio della terapia. Quando saprà come tollera la terapia fisicamente e psicologicamente, potrà sempre decidere diversamente.

DEVO COMUNICARE LA DIAGNOSI AL MIO DATORE DI LAVORO?

No, lei non è tenuta a farlo. Le sue condizioni di salute sono soggette alla privacy. Tuttavia, può essere utile metterlo a conoscenza della situazione. La maggior parte dei superiori le darà appoggio e dimostrerà maggiore comprensione se farà assenze a causa della malattia o se dovrà adottare un orario di lavoro più flessibile per consentirle di rispettare gli appuntamenti medici. Non è però necessario comunicare loro tutti i particolari della malattia e della terapia. Nelle aziende più grandi può anche parlare in via confidenziale con l'ufficio personale che può dirle quali informazioni servono effettivamente all'azienda e a quale assistenza aziendale o forma di sostegno ha diritto.

 

In caso di congedo per malattia, per un determinato perio-do di tempo (periodo di comporto) il datore di lavoro non può licenziarla. Questo periodo inizia a decorrere trascorso il periodo di prova e la sua durata è stabilita conformemen-te alla legge (Art. 336c OR).


Se teme di essere discriminata dal suo datore di lavoro per via della sua malattia o di essere costretta a lasciare il lavoro, si informi sui suoi diritti sul posto di lavoro,  
ad es. presso un consulente legale o presso il tribunale del lavoro.

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